Mi chiamo Simone.

Di me posso dirvi: amo i fogli bianchi ma ho paura di sporcarli, mi organizzo per tempo nel fare le cose all’ultimo momento, mi sfugge la differenza tra aspettare e non fare niente, vesto a quadri in un mondo a righe. Segni particolari disordinato: non ho mai riposto un sogno in un cassetto. Nella ferma convinzione che pensare confonde le idee, ho fatto della comunicazione, oltre che una passione, un mestiere.

Cosa faccio